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L’audit remoto nella UNI EN ISO 19011:2012

Audit remotoLe facilitazioni introdotte dall’ICT diventano parte integrante dei processi di audit. È quanto stabilito dalla norma UNI EN ISO 19011:2012 che prevede una nuova modalità nella gestione del controllo qualità: l’audit remoto.

Nel caso di audit remoto, l’auditor può utilizzare strumenti tecnologicamente avanzati per il matching e l’analisi dei dati acquisiti, nonché per la reportistica relativa.

La rivoluzione avviata dall’aggiornamento 2012 della ISO 19011, come fa intuire anche il concetto di audit remoto, riguarda la delocalizzazione del lavoro dell’auditor. Le ispezioni e le verifiche, vale a dire, non richiedono la necessaria presenza fisica del controllore. Ciò è fondamentale per ottimizzare i tempi di auditing e per dematerializzare questo importante compito volto a monitorare e migliorare la qualità di aziende e organizzazioni.

Chi ha avuto modo di confrontarsi con i processi di auditing non tarderà a dubitare delle potenzialità di uno strumento come l’audit remoto. Molte realtà produttive e molte funzioni aziendali richiedono ancora, infatti, un’imprescindibile ispezione in loco.

Di sicuro, però, la norma ISO 19011:2012, con l’introduzione dell’audit remoto ha effettuato una necessaria apertura al futuro prossimo, quando mezzi e strutture aziendali potranno essere pienamente accessibili in remoto.

 

Fonte immagine: flickr.com/photos/yourdon

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