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Caratteristiche vincenti per trovare lavoro più facilmente

Le caratteristiche vincenti per avere successo nel lavoro.
Ce ne parla la Dr.ssa Petrarca, Stage & Placement Specialist presso CTQ.

Curiosità, spirito di adattamento, predisposizione ad apprendere: queste, secondo i sondaggi e le statistiche ufficiali, sono alcune delle caratteristiche da possedere per riuscire a trovare lavoro oggi in Italia.
C’è chi sostiene che dipenda dal settore di riferimento, chi non ritiene opportuno parlare di qualità generali e sempre valide.

Ma esistono dei tratti caratteriali o delle competenze che possano incentivare o facilitare la ricerca del lavoro?
Quali sono le skills che i candidati in cerca di occupazione dovrebbero coltivare, per aumentare le possibilità di trovare impiego in tempi più brevi e con prospettive più soddisfacenti?

La parola all’esperto! Risponde la Dr.ssa Graziana Petrarca, Stage e Placement Specialist presso CTQ.
La Dr.ssa Petrarca lavora nell’area di job placement di CTQ e, durante la sua esperienza lavorativa, di candidature e colloqui di lavoro ne ha visti e ascoltati molti.

Cercheremo quindi di capire se esistano delle qualità per trovare lavoro particolarmente ricercate dalle aziende.

Viceversa, affronteremo anche i problemi più comuni dei candidati in cerca di lavoro e trarremo spunti e consigli concreti per superarli.

come trovare lavoro facilmente

 

Dr.ssa Petrarca, può spiegare brevemente ai lettori di che cosa si occupa all’interno dell’azienda CTQ?

Il mio lavoro di Stage & Placement Specialist all’interno di CTQ Spa inizia nella seconda fase del Master, immediatamente dopo il periodo di formazione in aula, quando avviene il primo vero e proprio contatto con le aziende.
Il mio ruolo è quello di “traghettare” i curricula degli allievi in uscita dall’aula verso le posizioni aperte delle aziende con cui collaboriamo, che si rivolgono a noi per trovare stagisti o professionisti del settore.

Nella sua esperienza nel ruolo di Stage & Placement Specialist, ha riscontrato una “preferenza” delle aziende per determinati candidati? C’è una caratteristica “vincente” per trovare lavoro più facilmente?

Potrei parlare di conoscenza delle lingue (in particolare dell’inglese), di capacità informatiche o tecniche specifiche, ma l’unico fattore che, secondo la mia esperienza, può davvero fare la differenza tra le migliaia di candidati che si presentano alle aziende è la “versatilità” del profilo.

Declinare il proprio cv e quindi la propria candidatura in base all’azienda a cui ci stiamo rivolgendo è semplicemente fondamentale!

Non esiste un cv che vada bene per tutte le occasioni: un outfit non può essere adatto sia a una serata tra amici in discoteca, sia a una serata di gala; lo stesso vale per la presentazione del proprio profilo alle aziende.

Il primo passo dunque è studiare attentamente l’azienda, la posizione per cui ci si candida (nelle sue mille sfaccettature) e, possibilmente, anche la persona che riceverà il cv (oggi i Social in questo sono davvero magici!).

Solo una volta chiariti bene questi aspetti, si può procedere con la preparazione attenta della candidatura ad hoc. La mission è offrire all’azienda esattamente quello che sta cercando in quel momento e, in questo, un cv “a taglia unica” non può essere la soluzione.

Ad esempio: se so che un’azienda sta ricercando una persona flessibile, dinamica ed estroversa, eviterei di inserire negli hobbies personali la mia invidiabile ma noiosa collezione di francobolli, piuttosto opterei per uno sport o un hobby che richiami i concetti suddetti (ad es. free-climbing). Ricordiamoci però di non mentire. Rimanendo all’esempio del free-climbing, se trovassi dall’atra parte una persona esperta proprio di questo sport, potrei fare una figuraccia!

Durante il suo lavoro, si trova molto spesso a supportare, e a volte anche a rinfrancare, moltissimi giovani che si approcciano al mondo del lavoro, in cerca di prima occupazione nel settore di loro interesse.
Ci sono problematiche più ricorrenti da parte dei candidati?

Molto spesso, nel mio lavoro, mi ritrovo a svolgere il ruolo della “mamma” che coccola, rassicura e attutisce le difficoltà dei propri figli. Questo mette in evidenza uno dei problemi più in voga tra le nuove generazioni. I nostri Master si rivolgono principalmente a ragazzi tra i 25 e i 30 anni, ormai teoricamente in grado di “camminare da soli”. Molti di loro hanno già fatto esperienze che li hanno portati lontano da casa anche per medio-lunghi periodi (università, erasmus, vacanze studio, ecc.) ma questo spesso non è sinonimo di indipendenza, autonomia e maturità.

Queste mancanze spesso (anche se non sempre) si trasformano in insicurezze e paure di non essere all’altezza e questo, in sede di colloquio, inevitabilmente viene fuori.

Che cosa suggerirebbe quindi per colmare il divario tra le aziende e le “giovani leve”?

Un consiglio che solitamente do ai ragazzi è quello di presentarsi al colloquio il più preparati possibile sulle risposte da dare, per lo meno alle domande standard (ad es. quella sulle aspirazioni professionali).
Può sembrare banale, ma anche esercitarsi prima del colloquio con un amico o davanti allo specchio può essere molto utile. Fare una prova “pratica” di colloquio aiuta a mettere in evidenza i punti di debolezza e quelli su cui migliorare.

Il colloquio di lavoro è un momento molto importante, in cui mostrarsi sì sinceri, ma anche preparati e professionali. Non è necessario essere espansivi fin da subito, esponendosi troppo a livello personale.
Quella che dobbiamo mostrare è la versione migliore di noi, adeguata al contesto in cui ci troviamo.


Grazie alla Dr.ssa Graziana Petrarca per la sua disponibilità!
In conclusione, non esiste una formula magica per trovare lavoro facilmente, né per fare bella figura a un colloquio.
In linea di massima, però, è opportuno avvicinarsi al contesto lavorativo con una precisa mentalità, armati di maturità e preparazione, pronti a entrare a far parte, a tutti gli effetti, del mondo degli adulti.

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