fbpx


Newsletter

Iscriviti alla newletter

Per essere informato sugli eventi e sulle novità!

Dalla crisi alla terza rivoluzione industriale con la Produzione snella

Produzione snellaIl futuro della nostra società chiede un nuovo paradigma dalla portata rivoluzionaria che si sta velocemente diffondendo: è quello della Produzione snella.
La crisi a tutto tondo che ha colpito il mondo economicamente avanzato negli ultimi anni, ci ha posto dinnanzi all’esigenza di ragionare sul nostro operato e rivedere i modelli finora diffusamente accettati.

I mercati finanziari hanno lanciato (e continuano a lanciare) un allarme chiaro sulla debolezza delle economie occidentali, suggerendo un fondamentale disequilibrio tra la creazione e il consumo di valore che riduce la prospettiva futura di tutto il sistema (finanziario, economico e sociale).
Da questa condizione globale, come da ogni crisi, nascono le opportunità per coloro che riescono a guardare oltre e a interpretare i segni dei tempi. La Produzione snella è la risposta alla de-industrializzazione dei nostri territori dovuta a un costo del lavoro troppo alto rispetto al suo valore aggiunto. È il nuovo approccio che ci sta segnando il tramonto del post-fordismo e del taylorismo.
Ma la Produzione snella richiede strutture altamente organizzate e professionisti in grado di analizzare i processi produttivi per individuarne e abbatterne gli sprechi e le stagnazioni di risorse.
Da qui, nelle imprese di ogni dimensione, nasce l’esigenza di una nuova classe dirigente in grado di interpretare i segni in evoluzione e architettare una nuova organizzazione produttiva agile e fluida, che si adatti alle effettive richieste del mercato.

Per chi saprà coglierla in tempo, la terza rivoluzione industriale è in atto: si chiama Produzione snella.

Fonte immagine: www.flickr.com/photos/sammers05/

Qualcuno ha commentato su “Dalla crisi alla terza rivoluzione industriale con la Produzione snella

  1. E’ vero, la Produzione Snella è veramente la terza rivoluzione industriale. Perlomeno ne avrebbe tutte le caratteristiche: starà alla classe dirigente occidentale, europea in particolare, saperla capire, sostenere e diffondere in qualunque ambito della società. Dobbiamo tornare a produrre valore il più vicino possibile a dove viene richiesto e consumato. Non solo nell’ambito manifatturiero ma anche nei servizi, privati e – soprattutto – pubblici. Abbiamo vissuto decenni di abbondanza e di ricchezza diffusa che ci hanno fatto dimenticare l’antica saggezza contadina, la parsimonia ed il rispetto per il nostro stesso lavoro. Ora dobbiamo riscoprire questi valori (di cui una volta eravamo maestri) ed imparare a declinarli con i paradigmi della società moderna: efficienza, soddisfazione del cliente e nuove tecnologie.

Lascia un Commento