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La tassazione ambientale in Italia e all’estero

Tassazione ambientaleRisorse scarse e impatto ambientale: la logica della tassazione ambientale risiede nel deterrente (e nell’incentivo) per l’impiego di tecnologie e sistemi produttivi a basso tasso d’inquinamento. Attraverso la tassazione ambientale si va a incidere direttamente sul prezzo del prodotto, rendendo i prodotti più inquinanti, meno concorrenziali.

Qual è lo stato dell’arte a livello internazionale e in Italia?

Il Fondo monetario internazionale ha pubblicato, a luglio 2012, uno studio di fattibilità e di casi d’eccellenza, al fine di fornire alcune linee guida per una riforma della tassazione ambientale. Linee guida che prospettano un’interessante politica di spostamento del peso fiscale dalla tassazione sul lavoro a quella sull’impatto ambientale. Orientamento caldeggiato anche dall’Unione Europea (ad esempio con la direttiva del Consiglio n° 169 del 2011).

In Italia, al di là della carbon tax, il legislatore fatica a trovare un equilibrio tra gli interessi dell’industria, l’arretratezza tecnologica in fatto di green economy e gli indubbi vantaggi su più piani legati all’introduzione della tassazione ambientale.

Recente la lamentela del ministro Corrado Clini (11/10/2012) rivolta alla decisione della commissione Finanze della Camera per lo stralcio, dallo schema di delega fiscale, dell’articolo 14 relativo proprio alla fiscalità ambientale, che avrebbe introdotto un sistema organico di tassazione verde in Italia.

 

Fonte immagine: flickr.com/photos/28419945@N00/

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