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Teoria dei Vincoli nel project management: il cambiamento crea valore

Project management teoria dei vincoliÈ comunemente nota come Theory of Constraints o con l’acronimo TOC; in italiano è tradotta Teoria dei Vincoli. Nasce dalla riflessione del fisico Eliyahu M. Goldratt sui sistemi organizzativi ed è stata sviluppata in due testi, pietre miliari del project management: Theory of Constraints e The Goal.

Nello specifico, Goldratt si concentra sui sistemi produttivi, individuando, nella resistenza al cambiamento, il principale limite al raggiungimento di un obiettivo di crescita.

Ponendo la realtà produttiva come insieme di processi organizzati in sistema per raggiungere un obiettivo comune (Throughput), i vincoli sono i freni di tale sistema che aumentano l’investimento senza contribuire al Throughput.

Individuare questi anelli deboli è lo scopo principale dell’approccio al project management che impiega la Teoria dei Vincoli. Agire su altri segmenti del sistema potrebbe portare a un risultato negativo o a vanificare gli sforzi del project manager più volenteroso.

Liberare il vincolo significa liberare energia produttiva e ridare vita a processi necrotizzati dell’impresa. Sciogliere questo nodo, significa ridurre gli sprechi e ottenere risorse da allocare in modo più produttivo.

La Teoria dei Vincoli risulta, dunque, essere uno degli strumenti fondamentali in possesso di un quadro aziendale alle prese con una delle questioni più frequenti nel project management: il miglioramento della produttività (o anche solo delle condizioni di produzione).

 

Fonte immagine: www.flickr.com/photos/kristianvinkenes/

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