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VITA DA MASTER

VITA DA MASTER

Il Campus de i Master Aziendali

Con l’iscrizione ad uno dei nostri Master, si entra di diritto nel campus dei “i Master Aziendali”; l’esperienza che ne scaturisce, non solo è formativa dal punto di vista professionale ma anche umano: dal 2000, CTQ ha inserito all’ interno della propria offerta formativa l’opportunità per i partecipanti di godere dei benefici rappresentati dall’ esperienza di convivenza presso il proprio Campus.

Questa esperienza permette di vivere per alcuni mesi negli splendidi residence immersi nella campagna Toscana, favorisce la concentrazione per lo studio, l’approfondimento e il dialogo fra persone di culture e mentalità diverse. Fra i partecipanti si crea un clima simile a quello degli ambienti lavorativi molto affiatati e nello stesso tempo competitivi, dove risultano premianti lo spirito di gruppo, l’orientamento al risultato e la capacità di gestione delle proprie emozioni. La condivisione degli spazi comuni e la gestione del  confronto interpersonale e delle relative emozioni contribuiscono a migliorare le capacità di ascolto e di partecipazione dei singoli.

Commenti sulle emozioni e esperienze vissute al Residence con i Docenti e con i Colleghi…

Il residence

“Aprendo la finestra al mattino, posso osservare la nebbia che avvolge noi e la natura. E’ come se tutto fosse riscaldato da una leggera coperta contro il freddo della notte. Calma tranquillità e le emozioni si susseguono in fretta. Dopo un po’ la nebbia si dirada e il verde riprende ad invadere il nostro residence. Qui si “ascolta” il silenzio: un silenzio che permette di liberare la mente per apprendere le nozioni preziose consegnateci dai docenti. Un luogo dove vedi dalla finestra l’inerzia della natura mossa del vento e il tuo corpo e la tua mente ne escono rigenerati. Il primo giorno è stato brutto: notte, silenzio, poche luci… ma è bastato alzare gli occhi al cielo per entrare subito in sintonia con il nuovo mondo tutto da scoprire. Giorno dopo giorno questo luogo si ama sempre di più.”

“Personalmente trovo l’idea dell’isolamento una scelta azzeccata, visti gli obiettivi che il Master si prefigge. Come gli altri, anche questo strumento ha bisogno di una corretta interpretazione perché possa essere veramente utile. Al di là dei piccoli disagi che può portare, la convivenza in residence ci sta consentendo di integrarci reciprocamente in modo da creare qualcosa che sempre più assomiglia ad una squadra. Nonostante le diversità caratteriali percepisco molta solidarietà derivante dal sentirsi tutti sulla stessa barca … nel bene e nel male!”

“Vivere questa esperienza, calati in un contesto ambientale particolare dove la natura è la protagonista principale, sarà il ricordo più forte di questo luogo. I colori dei paesaggi ogni giorno diversi, il senso di tranquillità e il silenzio del mattino hanno contribuito a misurare le mie emozioni e a riscoprire la semplicità delle cose.”

I Colleghi

“Non c’è possibilità di sceglierci… così come accade in ambito lavorativo! Diventa una ricchezza nel momento in cui ci si pone apertamente in accoglienza delle differenze, senza giudicare. Non è sempre facile ma alla lunga porta i suoi frutti. Non c’è ancora altissima sintonia, da un punto di vista concernente il lavoro, ma credo che dipenda dalla natura del lavoro stesso. Mi piace molto poter conoscere persone nuove e aver avuto la possibilità di farlo in queste condizioni lo trovo fantastico.”

“I primi giorni vi era in me diffidenza, timidezza, paura di scoprirmi. tante persone con diversi mondi al loro interno. Piano piano ognuno di noi si è “aperto”, ha mostrato il suo carattere, le sue preoccupazioni e ci è scattato l’input per la creazione di un gruppo meraviglioso. Con loro ho condiviso e condivido ancora gioia, fatica, serenità, tristezza. Il gruppo è diventato un’unica persona con tante anime che si fondono per creare l’eccellenza. Ora sto bene con tutti e spero di cuore di rivederli una volta proiettati nella realtà lavorativa.”

“Sicuramente quello che porterò con me saranno le emozioni che ho condiviso coi miei colleghi: l’entusiasmo, la voglia di fare e di cambiare, la stanchezza, la delusione. Con alcuni di loro si è creata una forte “sinergia” che mi mancherà quando questa esperienza giungerà al termine e prenderemo strade diverse. Spero rimanga sempre presente nella mia mente e nel mio cuore il senso di calore e generosità offerta nel condividere senza timori i cambiamenti che la vita ci offre. Di tutti gli altri ricorderò l’allegria e la voglia di conoscenza.”

I Docenti e le Lezioni:

“Fin dalle prime lezioni, ho capito l’abisso che divideva l’Università dal mondo del lavoro. Vedere i docenti con abiti impeccabili, osservare le loro spiegazioni, imparare dalle loro esperienze è per me un onore. Serietà, passione, serenità e ottimismo: è questo che leggo durante le lezioni. Tutto viene fatto e gestito in modo da tenere sempre alta la concentrazione. E’ stata dura e continuerà ad esserlo, ma per raggiungere i propri traguardi qualche sacrificio è d’obbligo affinché ogni giorno sia diverso dal precedente.”

“Credo di comprendere gli intenti ed apprezzo le modalità che alcuni docenti adottano per l’insegnamento: soprattutto quello percettibile tra le righe. I docenti sono preparati, così come i programmi: non lo trovo banale! Provenendo dall’Università, il salto è grande! Non passa inosservato l’intento di trasmettere una mentalità che ci sarà senz’altro utile nel lavoro. Gli strumenti messi a disposizione sono ottimi e possono contribuire enormemente alla qualità della formazione.”

“Ogni giorno mi rendo conto di quanto non si finisce mai di imparare… E quanto l’esempio e l’esperienza i
altri ti dia la forza per migliorare e per vedere le cose da un altro punto di vista. Le lezioni, è vero, sono impegnative e mantenere l’attenzione richiede fatica, ma la consapevolezza che questo sforzo porterà nel tempo mi dà coraggio.”

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