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Controlli nel settore alimentare: online il report ICQRF

 

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Pubblicato il report 2017 dell’attività operativa dell’ICQRF, il Dipartimento del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali con funzioni di controllo nel settore agroalimentare e dei mezzi tecnici di produzione (sementi, mangimi, fertilizzanti e fitofarmaci).

Nel complesso, nel corso del 2017, ispettori e analisti chimici dell’ICQRF hanno svolto 40.857 controlli ispettivi ed analizzato 12.876 campioni in tutti i settori merceologici: un’attività che ha generato 3.715 contestazioni amministrative, 455 notizie di reato e 963 sequestri, per un valore complessivo di oltre 103 milioni di euro (https://www.politicheagricole.it>Controlli>ICQRF – Ispettorato centrale repressione frodi).

Ma al di là dei numeri, è interessante notare nuove modalità di controllo: web, banche dati e registri telematici sono oggi strumenti strategici di indirizzo, in grado di mirare ulteriormente l’analisi del rischio frodi e conseguentemente la programmazione degli audit.

Più audit da remoto

I registri telematici, dematerializzati dal DL ‘Campolibero’ in diversi settori merceologici, sono oggi tra gli strumenti di controllo – oltre che di semplificazione per gli operatori alimentari – maggiormente innovativi. Si tratta di una vera e propria rimodulazione della contabilità d’impresa per tutte le imprese alimentari operanti nei settori delle paste alimentari destinate all’export, delle sostanze zuccherine, del latte in polvere, del burro e dei prodotti vitivinicoli.

Non un semplice passaggio dalla carta al web, considerando che i registri telematici – oltre a consentire i controlli da remoto e praticamente in tempo reale (cioè senza la necessità per gli auditor di recarsi presso le imprese agroalimentari) – consentono alle imprese di poter detenere una memoria storica, delle movimentazioni di carico e scarico, dei flussi interni così come dei movimenti a livello di filiera. Un sistema tra l’altro già sperimentato, a partire dal 1° luglio 2011, dagli operatori della filiera olearia, poi esteso anche in altri settori alimentari.

Anche vigilanza

Oltre ai controlli istituzionali, svolti a carico degli operatori della filiera agroalimentare e vitivinicola, l’ICQRF svolge in Italia la vigilanza sugli Enti di certificazione, pubblici e privati, delle produzioni di qualità regolamentata, in particolare quelle da agricoltura biologica così come i prodotti agricoli, alimentari ed i vini Dop, Igp.

In questo ambito, nel 2017 l’ICQRF ha svolto audit su 50 Enti di certificazione, di cui 31 audit hanno interessato le produzioni territoriali Dop e Igp, 15 le produzioni nel settore biologico e 4 quelle assoggettate a sistemi di certificazione volontaria.

Controlli sul web

Da giugno 2014 l’ICQRF collabora con i principali player mondiali dell’e-commerce Ebay, Alibaba e Amazon per individuare ed eliminare dagli scaffali virtuali referenze online che evocano o usurpano i prodotti alimentari e vini Made in Italy o nomi protetti Dop e Igp.

Soltanto nel 2017 sono state avviate 615 procedure di contrasto a usurpazioni ed evocazioni che hanno riguardato 615 casi, di cui 295 sulle tre piattaforme web, 70 casi di contraffazione rilevati su altri service provider, 250 prodotti vitivinicoli in vendita sul web e in locali pubblici e 97 interventi hanno riguardato Paesi extra UE. Il Prosecco è il prodotto più contraffatto con 229 casi, seguito dal vino Asti Docg, Prosciutto di Parma e Parmigiano Reggiano rispettivamente con 58, 54 e 46 casi: un fenomeno che tuttavia riguarda non soltanto i mercati dei paesi terzi ma anche gli Stati membri dell’Ue.

I principali indicatori dell’attività di controllo ICQRF (2017)

Numero

di cui irregolari

Controlli (n)

40.857

n.a.

Operatori controllati (n)

25.168

26,8%

Prodotti controllati (n)

57.059

15,7%

Campioni analizzati (n)

12.876

7,8%

Contestazioni amministrative (n)

3.715

          n.a.

Diffide (n)

3.131

          n.a.

Notizie di reato (n)

455

          n.a.

Sequestri (n)

963

          n.a.

Valore dei sequestri (€)

103.554.729

n.a.

Fonte: rapporto ICQRF (sito MiPAAF>Controlli>ICQRF)

di Dott. S.Sequino

 >> Per maggiori info: formazione@ctq.it