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La rivoluzione dell’agroalimentare si chiama Legge 27/2012, art 62

agroalimentareLa “Disciplina delle relazioni commerciali in materia di cessioni di prodotti agricoli e agroalimentari” è l’art 62 della Legge 27/2012 (ecco il testo dell’articolo). La norma, che converte il precedente Dl 24/01/2012 n 1, rappresenta una vera e propria rivoluzione dei rapporti B2B nel settore agroalimentare, in quanto fornisce regole definite lì dove la norma era definita dai rapporti di forza negoziale (per un esame dettagliato delle novità introdotte, leggi l’approfondimento a cura degli esperti di CTQ).

È proprio sul riequilibrio di tali rapporti di forza nel comparto dell’agroalimentare che Mario Catania, ministro dell’Agricoltura, ha posto l’accento illustrando le intenzioni del legislatore. Dall’art 62 della Legge 27/02012 ne esce penalizzata la GDO alimentare, rimettendo un po’ di carte sulla tavola della competizione nell’ambito della filiera italiana dell’agroalimentare.

Guardiamo nel dettaglio uno dei punti salienti della nuova norma: il comma 1.

La legge stabilisce che la compravendita dei prodotti agricoli e alimentari, escluso il passaggio finale della filiera, dovranno avvenire tramite contratti in forma scritta che definiscano l’oggetto,i termini e le modalità della transazione. Si introducono concetti quali la trasparenza, la correttezza, la proporzionalità tra i due soggetti della transazione. Concetti che possono essere definiti “di buon senso” nell’ambito dei rapporti tra pari ma che, nell’ambito della filiera italiana dell’agroalimentare, sono stati soppiantati da convenzioni che premiano il soggetto più forte.

È soprattutto su questo punto che si accaniscono i detrattori delle novità introdotte, per norma, nell’agroalimentare. Norma che ha trovato attuazione per Decreto ministeriale 19 ottobre 2012 (Attuazione dell’articolo 62 del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla Legge 24 marzo 2012, n 27 e relativo allegato).

Gli usi consuetudinari nei rapporti tra produttore e grossista hanno radicato tipologie di transazione (conto commissione, acquisti con prezzo da determinare, con prezzo chiuso o tentata vendita) sulle quali si basa un mercato dell’agroalimentare vivo e in piena attività.

L’entrata in vigore delle nuove norme dell’art 62 della Legge 27/2012 è prevista per ottobre prossimo. Per quella data si saprà, nello specifico, come il legislatore avrà voluto regolamentare i rapporti commerciali nell’ambito della filiera italiana dell’agroalimentare.

 

Fonte immagine: www.flickr.com/photos/

In 7 hanno commentato su “La rivoluzione dell’agroalimentare si chiama Legge 27/2012, art 62

  1. salve, io sono un torrefattore e dunque compro il crudo da vari importatori essendo ii crudo un prodotto che non appartiene alla filiera agroalimentare Italiana.Ho saputo di questa nuova legge prprio dai miei fornitori che pur annunciando dell’entrata in vigore della stessa il 24/10 hanno già applicato i termini della stessa a partire da 1/9/12.
    La mia domanda è: il caffè crudo rientra in questa legge, non essendo un prodotto coltivato in Italia? Se si, a mia volta anch’io devo far valere questa legge ai miei clienti?
    Grazie
    Dario Mentisano

    • La disciplina si applica alle cessioni aventi per oggetto “i prodotti agricoli ed alimentari”, distinguendo quelli “deteriorabili” da tutti gli altri.

      Sono escluse in maniera esplicita dal’applicazione della legge e dal decreto attuativo:
      - I conferimenti alle cooperative effettuati dai soci;
      - I conferimenti effettuati dagli imprenditori agricoli soci alle Organizzazioni di produttori;
      - I conferimenti di prodotti ittici operati tra imprenditori ittici;
      - Le cessioni c.d. istantanee (in cui consegna del prodotto e pagamento del prezzo avvengono contestualmente: a queste cessioni si applica, tuttavia, il divieto delle pratiche commerciali sleali);
      - Le cessioni fatte al consumatore finale.

      Saluti

      Lorenzo

      • ART.62 LAVORO PER UNA PICCOLA DITTA CHE COMMERCIALIZZA SALUMI , VOLEVO SAPERE SE NEI DDT CON LA NUOVA LEGGE E’ OBBLIGATORIO SCRIVERE I PREZZI DI OGNI PRODOTTO O SE E’ POSSIBILE METTERE SOLO IL TOTALE IMPONIBILE IN FONDO AL DDT. E SE PER OGNI ARTICOLO DI MERCE PUO BASTARE IL LOTTO O SE DEVO METTERE ANCHE LA SCADENZA DEL PRODOTTO.GRAZIE

    • L’art. 2, comma 1, lett. a), DM attuativo dispone che per prodotti agricoli si intendono quelli indicati nell’Allegato I, di cui all’art. 38, comma 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) nel quale non sono riportati i fiori recisi..
      Certo che è comunque auspicabile che le buone pratiche commerciali contenute in questa disciplina vengano applicate trasversalmente in tutti i settori indipendentemente dall’imposizione per legge.

      Saluti

      Lorenzo

    • SAlve Luca
      ai fini dell’applicazione dell’art. 62 D.L. 1/2012, per prodotti alimentari si intendono “i prodotti di cui all’articolo 2 del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2002″ che definisce “alimento” (o “prodotto alimentare”, o “derrata
      alimentare”) qualsiasi sostanza o prodotto trasformato, parzialmente trasformato o non trasformato, destinato ad essere ingerito, o di cui si prevede ragionevolmente che possa essere ingerito, da esseri umani.
      Sono comprese le bevande, le gomme da masticare e qualsiasi sostanza, compresa l’acqua, intenzionalmente incorporata negli alimenti nel corso della loro produzione, preparazione o trattamento.

      Quindi sì gli integratori ed i prodoti biologici rientrano nella disciplina ex art.62.

      Lorenzo

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